Un algoritmo per ridurre gli sprechi alimentari dei supermercati

Un algoritmo per ridurre gli sprechi alimentari dei supermercati

Si chiama Afresh ed è una startup originaria della California, in grado di stabilire la quantità di merce acquistata (in particolare per freschi e freschissimi) in un determinato giorno per evitare la formazione di eccedenze sugli scaffali. L’algoritmo è stato scritto in modo che tenga conto oltre alle serie storiche di vendita (come già si fa oggi) anche dei fattori esterni, come il meteo, le festività ed eventi collaterali (manifestazioni, fiere..), oltre ai comportamenti della concorrenza come nuove aperture e offerte promozionali. Pensata per i buyer e i distributori della GDO si tratta di una innovazione fondamentale per limitare l’annoso problema del food waste e formulare un ordine di prodotti il più preciso possibile. Basti pensare che solo negli USA il problema dello scarto del cibo costa 40 miliardi all’anno alla GDO, con il 5-10% di prodotti che vengono gettati via a fine di ogni giornata, senza contare l’impatto sul clima (4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica con un 20% di consumo di acqua potabile). Matt Schwarts, ceo di Afresh, ha dichiarato che il suo algoritmo è in grado di ridurre del 50% gli sprechi, facendo in modo che i supermercati arrivino a sera con gli scaffali del fresco quasi vuoti. Mentre è stato in grado, in alcuni esperimenti pilota in piccole catene di supermercati, di ridurre dell’80% i casi di rottura di stock.



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