A NIGHT WITH: Kandinsky, Cage & Food Ensemble

A NIGHT WITH: Kandinsky, Cage & Food Ensemble

Fra le mostre più interessanti di questo inverno nel nostro paese,  un posto di rilievo spetta sicuramente a Reggio Emilia che, nella storica sede di Palazzo Magnani, presenta la mostra Kandiskij/Cage (dall’11 novembre al 25 febbraio, 2018) un percorso sensoriale che porta i colori dell’astrattista russo insieme alle composizioni del musicista americano. All’interno del fitto programma di eventi collaterali che la accompagna, lo scorso 13 dicembre è andato in scena lo spettacolo di musica e cucina dei Food Ensemble, ispirato (nei piatti e nel concerto) dai colori di Kandiskij e dalla passione per i funghi di Cage, la cui ricerca ha portato alla realizzazione di un menù degustazione raffinato e particolare, accompagnato da questo inedito show cooking in cui i gesti necessari alla preparazione si trasformano nei suoni che compongono la musica, jam session completa che dalle orecchie arriva fino al palato e oltre.

 

 

Il menù si compone di un excursus lungo tutte le variazioni sul tema del colore e dell’intreccio fra gusti, ai colori più accesi corrispondono sapori forti (come possono essere il curry bianco, il pepe di Sichuan o la curcuma) mentre i funghi, vera passione di Cage (“Often I go into the woods thinking, after all these years, I ought finally to be bored with fungi,” scriveva nel suo diario, “But coming upon just any mushroom in good condition, I lose my mind all over again“) conquistano il centro dei piatti. Dagli champignon farciti di pollo e speck, ai finferli cosparsi nella polvere di zucca ai pioppini che ben si accostano ai fili di carne di cavallo. I forti colori kandiskiani (bianco, giallo, rosso e viola) contraddistinguono i piatti, mentre le preparazioni (l’affilatura dei coltelli, gli spadellamenti ma, anche, gli ingredienti grattugiati) vengono registrati in presa diretta per poi costituire le varie armonie musicate da Francesco Sarcone (già attivo come producer con il moniker Sarc:o).

 

 

 

Si viene immersi, quindi, in questa atmosfera, circondati dalla particolare location in cui ci ritroviamo. Il pubblico è invitato a partecipare attivamente, evolvendo il suo rapporto alla perfomance non solo dal punto di vista visivo e, ovviamente, del gusto. Ci si alza a prendere i piatti mentre i vari procedimenti culinari sono in atto nelle sapienti mani di Andrea Reverberi e Marco Chiussi. Ma si è parte fondamentale di questo connubio, si viene stimolati a ricercare le composizioni e i legami alla tradizione e alla sperimentazioni e quel filo che lega i piatti alle esperienze di Kandiskij e Cage. Un livello ulteriore di fruizione che passa, necessariamente, attraverso la degustazione.

 

 

La vista, l’olfatto, l’udito, il gusto ma anche il tatto, stimolato dal mangiare con le mani (su invito degli stessi Food Ensemble) vengono coinvolti interpretando a proprio modo il percorso attraverso la mostra che verrà effettuato a cena finita. Il tutto accompagnato da calici di vino (cinque scelte, che vanno dallo spumante pecorino brut al Morellino di Scansano), scelti per accompagnare ciascun piatto.

Un’esperienza inedita, che si condensa nell’opposizione fra ciò che conferiamo solitamente alla cucina, soprattutto nel nostro paese, quel clima tradizionale che viene plasmato dalla musica elettronica, in pieno stile contemporaneo così come fu per le ricerche di Kandiskij e di Cage, veri interpreti della nostra modernità.

 

Le foto sono a cura di Giulia Gibertini (Tutti i diritti riservati)

 



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