LE CLEMENTINE ERANO ANONIME SUL WEB FINTANTO CHE NON È ARRIVATA L’IDEA DA CORIGLIANO CALABRO

Stavo costruendo i contenuti di questa settimana, dedicati alle clementine ed ero convinta di dover evidenziare l’ennesima gestione da commodity di un prodotto dalle potenzialità straordinarie quando ho attivato Talkwalker, la piattaforma di monitoraggio e rilevazione dei contenuti sul web ed ho trovato tantissime citazioni sulle Clementine di Corigliano.
E’ bastata un’idea semplice ma di grande impatto mediatico dell’imprenditore Alto Salatino titolare dell’Azienda Perseverantia che ha inventato . #addottaunclementino e ha proposto l’adozione della pianta n. 11 a Gianni Morandi popolarissimo cantante e attore, ultra seguito sui social, per dare una grande visibilità al prodotto calabrese riconosciuto dall’Europa con la IGP.

 

 

È bastata un’idea e un contenuto creativo per fare emergere dal nulla prodotti straordinari, provenienze, aziende di produzione.
Questa è la forza della comunicazione ed è fondamentale utilizzarla al meglio.
L’Italia produce 400.000 tonnellate di clementine di cui il 66% proviene dalla Calabria dove questo frutto è un motore dell’economia.
La qualità italiana è riconosciuta e riconoscibile ( v. Fresh Plaza http://www.freshplaza.it/article/95150/Corigliano-Calabro-(CS)-capitale-della-clementina-italiana) come la migliore al mondo ed il prodotto è perfetto per assecondare il consumatore attuale che ricerca salute, benessere e facilità d’uso ma il consumo annuo non decolla e le potenzialità di questo importantissimo comparto produttivo nazionale sono elevatissime.
Il consumatore italiano identifica la clementina come prodotto salutistico, molto legato al Natale. La caratterizzazione territoriale emerge molto forte con la Calabria.
Non sono troppo utilizzate, come accade per altri frutti, le ricette ma appare molto più evidente il piacere del consumo fresco, quasi snack.
Emerge molto bene sui social la proposta di bibita Clemì particolarmente in evidenza soprattutto su Instagram:

 

Ecco un video appena pubblicato che racconta tutto il valore del prodotto sia fresco che in succo:

 

Il potenziale degli ultimi trenta giorni in termini di contatti e condivisioni social è elevatissimo:

 

Ed il sentiment dei commenti è neutro o positivo

 

Uno sguardo ai concorrenti

Non emerge una grande visibilità per i clementini spagnoli ma emergono con evidenza le aziende che li producono.
Digitando Clementines espana semplicemente su Google emergono le proposte delle aziende spagnole più importanti con siti curati anche se essenziali.
Forte proposta anche di acquisto on line dei prodotti.
Cito ad esempio la Come narancja di Serrador a Valencia (https://www.comenaranjas.com/en/shop)
Il sito è semplice ma ricco di informazioni essenziali, pochi concetti molto ben presentati:
la gamma dell’offerta, le caratteristiche qualitative, la vicinanza con i produttori, i calendari commerciali e l’e shopping.

Sulle clementine c’è un grandissimo potenziale e tanto lavoro di qualificazione identità italiana.

 

 

Ottima l’attività sull’IGP ma si potrebbe cercare di arrivare ad una identità italiana riconosciuta sia a livello di packaging che di comunicazione conseguente.
Il prodotto italiano ha tutte le caratteristiche per vincere la sfida dei mercati europei e conquistare i consumatori.

Per idee e progetti di comunicazione
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