Le banane sono a rischio estinzione

Le banane sono a rischio estinzione

La banana è a rischio estinzione, ma non è una novità. Il frutto principe dei paesi tropicali rischia di scomparire quasi del tutto dal commercio e dalla produzione a causa di un’infezione fungina che già negli anni ’50 sterminò le piantagioni di Gros Michel, eleggendo la Cavendish come specie dominante. La malattia di Panama, però, sembra in procinto di colpire ancora tutto il mercato.

Si chiama TR4 il terribile fungo scoperto alla fine degli anni ’80 dal fitopatologo Randy Ploetz, letale perché priva la pianta di acqua e nutrienti, portandola al collasso in appena un paio di mesi. Così accadde alla Gros Michel, la specie più pregiata, dal gusto – si dice – più dolce e la buccia più resistente, quando fu il TR1, quella volta, ad eliminarla. Nonostante si stia cercando da decenni di combattere la sua diffusione non è ancora stato trovato un modo per sconfiggere il fungo assassino. Il TR4, trovato per la prima volta a Taiwan, nel 2013 è approdato anche in Mozambico, per poi arrivare, qualche anno dopo, nel sud-est asiatico, in Libano, Israele, India, Giordania, Oman, Pakistan e Australia. L’ultima tappa in ordine di diffusione è il Myanmar, dove il virus è arrivato pochi mesi fa.

“Il fungo, che può vivere inosservato nel terreno per decenni, entra nelle piante di banano attraverso le loro radici e si diffonde nel tessuto conduttore dell’acqua e dei nutrienti all’interno, eventualmente affamando la pianta di nutrimento da due a nove mesi dopo essere stato contagiato, la pianta – scavata dall’interno – collassa su se stessa. Il terreno in cui è cresciuto, ora contagiato dal fungo, diventa inutile per la coltivazione delle banane.”

Ha spiegato lo stesso Ploetz in un’intervista a WiredL’unico ambiente ancora, apparentemente, in salvo è l’America Latina, ma tutti gli esperti concordano che sia solo questione di tempo prima che il fungo si diffonda anche in quella zona, sancendo la definitiva scomparsa della Cavendish. L’unica soluzione, alla quale stanno lavorando genetisti ed esperti, è ricorrere all’OGM, l’unica possibilità per rispondere alla terribile comparsa del TR4 ed evitare il collasso di un mercato e del sostenimento di gran parte dei paesi tropicali.

 

 



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