IL PISTACCHIO DI BRONTE: UNA MINIERA D’ORO VERDE ALLE PENDICI DELL’ETNA

IL PISTACCHIO DI BRONTE: UNA MINIERA D’ORO VERDE ALLE PENDICI DELL’ETNA

Alle pendici occidentali dell’Etna, tra il parco dell’Etna e quello dei Nebrodi, si estende il comune di Bronte, caratterizzato da paesaggi lavici e selvaggi e noto in tutto il mondo per il suo frutto più pregiato: il pistacchio. Definito anche “oro verde” rappresenta, per le sue caratteristiche di longevità e resistenza a tutte le avversità, il simbolo del popolo che lo custodisce e lo produce. Riconosciuto Presidio Slow Food e dal 2009 prodotto a marchio DOP, la sua produzione annua si aggira intorno alle 3.000 tonnellate. La sua crescita su terreni lavici, il clima mediterraneo e la lavorazione tradizionale gli conferiscono un carattere peculiare ed un sapore unico che lo distinguono dalle altre varietà: il frutto, contenuto in un guscio duro, si presenta di un colore verde acceso, mai giallo, rivestito da una pellicola rosso-violacea. Ha un sapore intenso e tendenzialmente dolce.

 

UNA PRODUZIONE MINUZIOSA.

L’albero di pistacchio, Pistacia Vera, di origine orientale, appartiene alla famiglia delle Anacardiacea

e. Le sue forti radici crescono anche nei terreni più aspri di roccia lavica. Appena raccolto il pistacchio viene fatto essiccare nel suo guscio, per essere successivamente trasformato.

L’albero è molto longevo, può raggiungere un’età di circa 300 anni, sebbene sia caratterizzato da una crescita piuttosto lenta. La raccolta avviene con cadenza biennale. Dopo un anno di riposo, intorno a settembre arriva finalmente il momento più atteso. Essendo il terreno piuttosto irregolare, la raccolta non è semplice e comporta una costosa manodopera: in equilibrio sui massi di lava, i pistacchiatori si aggrappano ai rami con una mano, mentre con l’altra raccolgono i pistacchi che vengono riposti in delle sacche tenute a spalla.

 

LE PROPRIETÀ  DEL PISTACCHIO.

Il pistacchio, come tutta la frutta secca, essendo un prodotto disidratato, concentra in sé tutte le sostanze nutritive, risultando particolarmente ricco non solo di lipidi, ma anche di proteine, vitamine e minerali. 100 g di pistacchio contengono circa 570 kcal, di cui 45,39 g di grassi, 20,27 g di proteine e 27,51g di carboidrati.
Un utilizzo quotidiano bilanciato di questo prodotto conferisce all’organismo un ottimo apporto di nutrienti, in particolare calcio, fosforo, ferro e magnesio. Oltre ad essere fonte di antiossidanti è ricco di vitamina E e vitamine del gruppo B.

 

PRODOTTI E USI DEL PISTACCHIO IN CUCINA.

Il pistacchio è molto versatile e viene impiegato in cucina per insaporire e decorare sia pietanze dolci che salate. Passeggiando per le stradine di Bronte è possibile scorgere pasticcerie, botteghe e rosticcerie dove il pistacchio viene utilizzato in tutte le sue varianti per preparare i prodotti più disparati. Dal ripieno dei cannoli con crema di pistacchio, alternativa del più classico ripieno alla ricotta, al gelato di pistacchio cosparso di granella finissima passando poi al liquore, al pesto di pistacchio per giungere agli arancini al pistacchio appena fritti il cui profumo si sprigiona fin fuori dai locali.
Immaginate un prodotto di nicchia e di inestimabile pregio, che assorbe dal terreno l’essenza del vulcano, che viene raccolto a mano gemma dopo gemma seguendo una tradizione secolare, unite tutto questo all’ingegno di una cucina unica nel suo genere per qualità e fantasia ed ecco a voi la meraviglia dell’oro verde di Bronte!



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