Gli effetti del kiwi sul sistema immunitario

Gli effetti del kiwi sul sistema immunitario

Il kiwi è un super-frutto per tutti i giorni e tutte le età! 
Riportiamo per intero l’articolo clinico del dott. biologo nutrizionista Daniele Basta.

È ormai ben risaputo come il deficit di nutrienti come vitamine A,C,E, B6 e B12, acido folico e minerali come zinco, rame, ferro e selenio sia associato ad un indebolimento generale del sistema immunitario e ad un’aumentata sensibilità nei confronti di infezioni e patologie croniche.

In mancanza di un’alimentazione adeguata ed equilibrata, molti studi hanno mostrato come, nella maggior parte dei casi, una supplementazione esterna sia molto utile nel ripristinare la funzionalità e del sistema immunitario colmando il ‘gap’ lasciato da questi nutrienti deficitari, ma ancora non è abbastanza chiaro se un’integrazione ulteriore riesca comunque a rafforzare il sistema immunitario in soggetti con un’alimentazione sana.

Il kiwi è una ricca fonte di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti e il suo consumo, come mostrano evidenze scientifiche, è correlato ad una migliore salute cardiovascolare, grazie alla potente azione antiossidante, e gastrointestinale, promuovendo la digestione e influenzando positivamente il microbiota intestinale; inoltre sono sempre più numerosi i lavori scientifici che evidenziano il ruolo del kiwi nel rafforzare il sistema immunitario.

Già nel 2011 uno studio in vitro condotto da un gruppo di ricerca in Nuova Zelanda ha evidenziato come il consumo di kiwi aumenti l’attività di cellule del sistema immunitario chiamate Natural Killer (NK Cells), causando, inoltre, una maggiore produzione di interferone gamma in risposta alla tossina del tetano.

kiwi 2

Mentre nel 2012, uno studio pubblicato sulla rivista British Journal of Nutrition, ha mostrato come il consumo di 4 kiwi al giorno per 4 settimane sia correlato ad una riduzione significativa della durata di mal di gola e ad una diminuzione sia della durata che della gravità di mal di testa in soggetti con età superiore ai 65 anni.

In particolare, in questo studio randomizzato, i soggetti partecipanti anziani, quindi più suscettibili alle infezioni del tratto respiratorio superiore, sono stati divisi in due gruppi: un gruppo è stato invitato a consumare 4 kiwi al giorno, mentre l’altro 2 banane.

Nonostante la banana sia un frutto ricco di potassio e con maggiori calorie rispetto al kiwi, il secondo è più ricco di micronutrienti e con una minore quantità calorica rispetto alla banana. I risultati hanno sottolineato come il consumo di kiwi abbia ridotto significativamente la durata del mal di gola e del mal di testa rispetto a quello della banana.

Uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Food and Drug Analysis, ha evidenziato come il consumo di 2 kiwi al giorno, 5 volte a settimana per un mese, da parte di bambini dai 3 ai 5 anni, sia correlato a miglioramenti significativi di numerosi sintomi tipici dell’influenza e del comune raffreddore.

(questo articolo prende in esame il kiwi giallo di ZESPRI® GOLD Kiwifruit)

Tali evidenze mostrano, dunque, come il consumo di kiwi possa essere un’ottima arma contro il raffreddore e i sintomi influenzali tipici dei mesi invernali, ma, nonostante ciò, ricordo come questo frutto sia tra i più comuni allergizzanti alimentari, tra i bambini soprattutto, e ovviamente in questo caso il consumo non ne è assolutamente indicato.

 

(fonte: sito web dott. Daniele Basta  foto: redazione)