COME NASCE LA QUALITA’ DELLE ALBICOCCHE SOLARELLI

COME NASCE LA QUALITA’ DELLE ALBICOCCHE SOLARELLI

Le albicocche non sono tutte uguali, per avere il top del sapore bisogna fare delle scelte molto precise, vediamo quali.

Siamo nel pieno della stagione delle albicocche, uno dei frutti più amati dell’estate per il sapore unico, la freschezza, la facilità d’uso la bontà.

Ma dire che una albicocca è di alta qualità non basta, bisogna capire il perché.

Marco Brigliadori, responsabile tecnico dello stabilimento Apofruit di Cesena e Longiano segue tutta la filiera tecnica del prodotto che poi diventerà l’ albicocca Solarelli il brand di qualità dei produttori Apofruit che garantisce, sempre, una selezione di frutti dalle caratteristiche organolettiche e gustative straordinarie e costanti nel tempo.

“ Per fare qualità, dichiara Marco Brigliadori– la prima cosa è la scelta varietale. Ovviamente ci sono proposte di tutti i tipi da parte dei genetisti e i vivaisti ma l’importante è scegliere con una strategia chiara di qualità finale. Ci vuole un equilibrio perfetto tra produttività e sapore dei frutti in modo da riuscire a soddisfare, consumatori e produttori.

La selezione e l’evoluzione della coltivazione dell’albicocco ha consentito di avere ottimi prodotti sul mercato per un periodo che va dalla fine di maggio all’inizio di settembre. È il caso delle albicocche COT® a marchio Solarelli, da sempre garante di qualità della cooperativa Apofruit. Alla base di questa grande qualità si trova, infatti, l’attenta selezione dei produttori e la ricerca dei migliori prodotti.

Le varietà speciali COT® sono selezionate dal Gruppo Cot International e coltivate solo in Italia, il territorio ideale per ottenere una qualità superiore e garantita.

Solarelli, oltre alle COT®, propone numerose altre varietà, di pari livello, come la Orange Rubis, Faralia e Fabaly, ognuna delle quali selezionate e coltivate nelle aree più indicate.

 

Ma la scelta varietale, prosegue Brigliadori – non basta a fare qualità, è importante la gestione agronomica del frutteto, la potatura invernale e al verde e il diradamento, altro elemento chiave per garantire un prodotto di eccellenza.

Ci sono anche gli aspetti sanitari – continua Brigliadori – che determinano la qualità di un frutto e noi di Apofruit seguiamo il Disciplinare di Produzione Integrata e tutti i nostri produttori associati ricevono la Guida di Apofruit con i consigli di difesa e concimazione.

Viene poi la fase di raccolta, altro momento cruciale per determinare la qualità finale del prodotto.

La raccolta è decisa dai produttori che giornalmente vivono l’evoluzione dei frutteti e capiscono quando è il momento giusto.

Raccogliere al momento giusto e in più passaggi , determina il risultato finale positivo o negativo.

Se uno ha fatto tutti i passaggi precedenti al meglio ma sbaglia la raccolta si butta via tutto il lavoro precedente.

In fase di conferimento delle albicocche vengono prelevati campioni di prodotto e analizzati per tutti i requisiti di qualità compreso il grado brix che determina la concentrazione di zuccheri nei frutti.

Si avvia infine la fase di selezione e confezionamento.

Ad Apofruit – continua Brigliadori – abbiamo investito molto sulle macchine selezionatrici.

Abbiamo una calibratrice che seleziona i prodotti per colore del frutto ed un’altra macchina di ultima generazione che seleziona oltre che per colore anche in base ai difetti.

La macchina fotografa ogni frutto e individua i difetti dividendo il prodotto in base alle diverse qualità.

Le albicocche vengono poi confezionate e portate a temperatura refrigerata per la conservazione prima della distribuzione.

 

 

Per avere la qualità – conclude Brigliadori – il processo è complesso e coinvolge molti fattori , ovviamente, la qualità dei prodotti ortofrutticoli come le albicocche è strettamente legata anche al clima, e su questo, poco possiamo fare.

Quest’anno abbiamo una produzione di albicocche sotto la norma, anche a causa delle basse temperature verificatesi durante la fase di pre-fioritura/fioritura. Il ritardo nella fioritura e le successive alte temperature hanno fatto si che i giorni intercorsi fra la fioritura e la raccolta siano stati mediamente inferiori alla norma, questo per alcune cultivar può essere un elemento di potenziali problematiche nella conservazione e nella successiva self-life del prodotto.

In sostanza è consigliabile acquistare poco prodotto ma più spesso in modo da non doverlo conservare troppo a lungo.

L’ALBICOCCA E’ IL FRUTTO DEL BENESSERE

 

L’albicocca è il frutto estivo per eccellenza, apprezzato e gustato in ogni parte del mondo per la dolcezza e la morbidezza della polpa ma anche per gli importanti effetti benefici sull’organismo e il basso contenuto calorico. Le albicocche sono un frutto versatile, utilizzabile non solo così com’è ma anche in diverse preparazioni gastronomiche dalle marmellate ai gelati, fino all’utilizzo in pietanze salate.

Hanno una storia millenaria;furono i Romani, infatti, i primi a introdurle in Italia e Grecia fra il 70-60 A.C. dando vita alla lunga tradizione di coltivazione che l’avrebbe resa uno dei frutti più apprezzati nel nostro paese.

In Italia se ne coltivano oltre 300 varietà distribuite un po’ in tutto il territorio. Crescono bene in aree soleggiate, in collina ma anche, soprattutto per le varietà più tardive e, con terreni adatti, anche in pianura. La Romagna è la terra per eccellenza della loro coltivazione ma anche la Basilicata e la Campania si distinguono per la presenza di frutti di altissima qualità.

Il segreto del successo delle albicocche è presto detto. Sono un frutto gustosissimo e un concentrato di benefici per il nostro organismo, essendo ricche di betacarotene e licopene, fondamentali anche per ostacolare la formazione del colesterolo cattivo. Ricche di fibre, fanno parte di qualunque dieta per dimagrire (100 gr. contengono solo 28 calorie) e per tenere sotto controllo la glicemia che, insieme, al forte potere antiossidante (polifenoli e flavonoidi) argina gli effetti dei radicali liberi. Soprattutto d’estate, il loro periodo di maturazione naturale, risultano essere un valido alleato nel recupero delle forze, essendo integratori naturali e ricche di vitamine, oltre per il mantenimento dell’abbronzatura.

Le albicocche Solarelli sono coltivate dai produttori soci di Apofruit nelle aree più idonee ad ottenere la massima qualità e sono commercializzate esclusivamente in Italia con grande successo.

La richiesta di albicocche a marchio Solarelli è in continua crescita a dimostrazione che la scelta di puntare sulla qualità vera della frutta paga e fidelizza i consumatori negli anni.

 

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