Biologico no-stop: ecco cosa SANA 2016 ci ha raccontato

Biologico no-stop: ecco cosa SANA 2016 ci ha raccontato

Il biologico è un trend senza sosta, i numeri che sono stati mostrati al SANA di Bologna lo scorso weekend parlano chiaro …

Il 2015 tra le tante difficoltà e gli spettri di una crisi economica e politica che fa fatica ad andare via, ha visto un trend rafforzarsi e consolidarsi: il biologico.

Ormai tutti ne parlano, tutti lo conoscono, tutti lo vogliono: questo settore ha avuto un tasso di crescita del 20% in un anno.
Le categorie più richieste sono rappresentate da derivati dei cereali (23% del totale), ortaggi e frutta freschi e trasformati (più del 17% in entrambi i casi) e lattiero-caseari (11,5%). (dati SINAB “Bio in cifre 2015”)

Una spiegazione  interessante che ci siamo dati parte dal fatto che il sistema dei consumi risente enormemente della situazione politico-economica odierna: tra le persone comuni, ossia i consumatori, lo spauracchio della crisi e dell’incertezza politica giocano un ruolo negativo e di sfiducia verso il futuro e pertanto esse ricercano qualcosa che possa offrire loro una sicurezza e un soddisfacimento nel breve tempo.
Questa ricerca corrisponde alla volontà di convogliare le proprie energie nel prendersi cura di se stessi e anche nel cibo: in altre parole nel biologico.

La Coldiretti ha analizzato i dati economici e ha scoperto che nel 2016 gli acquisti di prodotti alimentari biologici sono aumentati del del 21% (un punto percentuale in più del 2015), per un valore pari a 2,5 miliardi di Euro. Non proprio bruscolini …. non credete?

L’aumento dei consumi di cibo bio è correlata con l’aumento delle superfici coltivate con metodo biologico in Italia (quota record di 1,5 milioni di ettari, il 12% della superficie agricola italiana).

Inoltre sono aumentati il numero di bovini allevati bio (20%), del 18% il pollame e del 9% i caprini, con un trend sostenuto dalla richiesta di carne e formaggi biologici.

Aumentano pure i negozi specializzati di alimenti bio (+15%), gli spacci per la vendita diretta presso le aziende agricole biologiche (+14%), gli agriturismo aperti da coltivatori bio (+13%), le mense scolastiche che utilizzano materie prime biologiche (+12%).
Ad oggi il sistema biologico conta di 8.884 attività, con 2.878 aziende con vendita diretta, 1.527 agriturismo, 1.395 negozi, 1.250 mense scolastiche, 877 gruppi d’acquisto, 861 ristoranti, 286 siti di e-commerce alimenti e 221 mercatini. (dati BioBank 2016)

Infatti il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale quest’anno ha visto un numero di visitatori di oltre 47mila persone.

Identikit del consumatore bio …

Il consumatore di prodotti biologici del 2016 è cambiato rispetto a quello di alcuni anni fa e che troppo spesso ha influenzato la percezione comune.
Innanzitutto si conferma esser un individuo di entrambi i sessi, dunque sia maschio che femmina.
Il fattore culturale è ancora rilevante in quanto la percentuale maggiore di acquirenti di biologico ha almeno una laurea, ma non è preponderante poiché a giocare un ruolo decisivo è l’interesse e il desiderio di acquistare qualcosa che offra un beneficio immediato per noi stessi e il nostro corpo.

Ormai il bio è di massa e non più elitario di alcune fasce sociali molto abbienti e “radical chic”: infatti può esser oggi definito come “familiare”, il 74% dei consumatori ha affermato di aver comprato un prodotto biologico almeno una volta nell’arco di un anno.

Ovviamente gli individui in tutte le composizioni familiari (single, coppia, famiglia) è caratterizzato da un portafoglio e un budget per la spesa alimentare consistente per poter far fronte all’alto prezzo dei prodotti bio.

Dal punto di vista geografico non vi sono più barriere, bensì vi è un quasi paritetica suddivisione tra Nord, Centro e Sud Italia. 

Anche Conad cavalca il boom del biologico con “VersoNatura Conad”

“Bio, Eco, Veg ed Equo sono le quattro linee di Verso Natura Conad, la risposta a una domanda di mercato in crescita costante”. Così venerdì scorso, al convegno organizzato da Ccpb a Sana, il responsabile Ortofrutta dell’insegna Gianmarco Guernelli ha annunciato la nuova gamma di prodotti.

bio

Si parte subito con 255 referenze, 150 delle quali per la linea di prodotti biologici, nella quale spiccano anche 30 prodotti ortofrutticoli.

“Gli stili di vita stanno mutando – ha detto Guernelli – Le persone cambiano il modo di mangiare, di intendere il cibo, di prendersi cura del nostro pianeta. Cala il consumo di carne, aumentano i consumi alternativi e crescono i prodotti biologici”.