Piraccini: IL BENESSERE ALIMENTARE PASSA DAL BIOLOGICO

Piraccini: IL BENESSERE ALIMENTARE PASSA DAL BIOLOGICO

Da anni Almaverde Bio ha scelto lo slogan, il pay off come si dice nel marketing, “volersi bene”, che per noi significa scegliere con attenzione ciò che si mangia, pensando a se stessi, alla propria salute e all’ambiente che ci circonda.

“Abbiamo voluto realizzare qui, a Cesena, nella Wellness Valley, come Almaverde Bio, il Primo Forum sul Benessere Alimentare per approfondire un tema che oggi è di stringente attualità: le nostre scelte alimentari hanno importanti riflessi sul “benessere” inteso  non solo come stato di salute fisica ma anche come perfetto equilibrio tra stile di vita, gusto, piacere, energia e socialità.

Penso che il senso della scelta di alimenti biologici di qualità sia proprio questo, “volersi bene” e diventare, sempre di più, consumatori consapevoli. Il successo sempre crescente, del biologico e in particolare del nostro progetto, dimostra che la strada che abbiamo intrapreso dal 2000 ad oggi è quella giusta e che Almaverde Bio, marchio leader del biologico italiano, ha dato un contributo sostanziale alla diffusione, in Italia, di una cultura del cibo più sostenibile per consolidare il concetto di benessere alimentare in tutti gli italiani.

Scegliere di mangiare biologico non è solo un gesto di benessere alimentare quotidiano ma è anche un atto d’amore per la natura che ci circonda ed un’attenzione a chi lavora la terra con passione e rispetto per l’ambiente.

Il biologico è infatti soprattutto passione e attenzione. La passione di tutti coloro che contribuiscono alle varie fasi della produzione, dalla coltivazione, all’allevamento, alla raccolta dei prodotti, alla conservazione, al confezionamento e distribuzione.

Una passione che spinge migliaia di giovani agricoltori a scegliere la strada del biologico per rispettare l’ambiente e l’uomo seguendo i ritmi della natura, senza forzare la mano, ascoltando i bisogni degli animali e ricercando sempre un magico equilibrio tra produzione e sostenibilità.

Per questo richiede attenzione, un’attenzione speciale, un grande impegno da parte di tutti coloro che lavorano per difendere l’integrità di un modo di produrre studiato scientificamente per difendere l’uomo e la natura.

Oggi il biologico ha conquistato un grande spazio nelle scelte alimentari degli italiani. Siamo i primi produttori di biologico d’Europa e siamo sempre più attenti a ciò che mangiamo.

Ma le potenzialità di crescita di questo modo di fare agricoltura sono ancora molto ampie e dipende da tutti noi riuscire ad incrementare ancora le aree di agricoltura biologica in Italia.

Possiamo crescere ancora accompagnando ogni giorno le nostre scelte alimentari con una attenzione grande ai prodotti che mettiamo in tavola con la consapevolezza che una alimentazione sana ed equilibrata contribuisce più di ogni altra cosa a migliorare il nostro benessere.

Per Almaverde Bio la crescita non significa produrre di più ma significa produrre meglio orientando sempre più il consumatore verso la consapevolezza di ciò che sceglie e di ciò che mangia.

Benessere Alimentare è dunque unione di tutto questo: biologico, prodotti sani, rispetto della terra, salute, alimentazione, aziende attente ai proprio consumatori.

Siamo convinti da sempre, che il biologico, se ben gestito, ha un potenziale enorme. Ben gestito per noi significa costruire offrire al consumatore dei prodotti biologici ma di alta qualità, garantiti da marchi credibili che creano appeal e garantiscono il consumatore e una giusta caratterizzazione nel punto vendita.

Abbiamo evidenziato più volte, in questi anni, che il bio non si vendeva perché spesso non si trovava all’interno dei punti vendita o perché l’offerta non era di qualità.

Ora possiamo dirlo con tutti gli elementi. Dove abbiamo realizzato “Isole” Almaverde Bio, con una offerta ampia e di qualità, le vendite sono aumentate vertiginosamente.

Per dare una idea l’ortofrutta bio che rappresenta circa il 2-3% del reparto è arrivata, dove ci sono queste isole, al 9-10%.

In questi anni ci siamo cullati nell’idea che fosse possibile crescere solo producendo più beni e più servizi e che riducendo i costi e i prezzi, il mercato si sarebbe sempre più allargato, e che tutti avremmo vissuto felici e contenti. Oggi ci stiamo rendendo conto che questo non è più possibile: i costi ambientali e sociali di questo modello sono insostenibili.

Questa folle idea che il cibo, e le principali commodities agricole come vengono comunemente chiamate, debbano costare sempre meno, ha scatenato una rincorsa a prezzi sempre più bassi che ha significato dover “pompare” in modo anomalo le produzioni animali e vegetali con pesanti e negative ripercussioni sulla qualità e sulla sicurezza alimentare.

Dobbiamo parlare più di qualità, di rispetto dell’ambiente, del cibo come strumento per migliorare la qualità della nostra vita.

Ai consumatori va data la possibilità di scegliere di consumare di meno ma con migliore qualità: questa non è demagogia ma prima di tutto un scelta culturale che dobbiamo promuovere!

Ecco perché pensiamo che il biologico possa essere fondamentale per un nuovo modello di sviluppo, finalizzato certo alla crescita, ma una crescita equa e sostenibile.

E la crisi di questi anni potrà aiutarci a individuare un nuovo modello di sviluppo, in cui le produzioni biologiche rappresentino una componente fondamentale del sistema agroalimentare.