Animalisti e vegani gourmet? Ecco il vostro foie gras

Oggi, è il giorno di inaugurazione di FICO Eataly  World, si parla di cibo in tutta Italia  e pubblichiamo  volentieri questa novità gourmet per vegani e vegetariani

Da sempre animalisti e vegani si battono per l’abolizione del foie gras e negli ultimi tempi possono anche fregiarsi di numerosi successi. Molte grosse aziende hanno infatti cominciato a chiudere le porte al fegato grasso di oche e anatre, tra queste vi è Eataly e Amazon che ne ha vietata la vendita in diversi paesi del mondo.

 

Perché nasce la guerra al foie gras?

 

Il foie gras, letteralmente fegato grasso, è ritenuta una vera prelibatezza imprescindibile in un pasto di lusso. Si tratta, appunto, di fegato grasso di oche ed anatre che vengono sovralimentate affinchè le calorie in eccesso si depositino sul fegato creando una steatosi epatica che ingrosserà l’organo sino a dieci volte il suo volume regolare.

Al di là di pochi allevamenti “etici”, nella stragrande maggioranza, la sovralimentazione degli animali avviene per mezzo del “gavage”, una pratica alquanto discutibile in cui agli animali viene letteralmente infilata una cannula in bocca che finisce direttamente nello stomaco per mezzo della quale viene inserito del mais, questo più e più volte al giorno per 2-3 settimane, sino a quando il fegato raggiunge le dimensioni auspicate.

Alla fine del percorso di ingrossamento, il fegato è talmente sproporzionato che gli animali hanno difficoltà a muoversi e talvolta muoiono prima del termine del “percorso”  di ingrossamento del fegato.

 

Le ragioni dei “pro” foie gras

 

Contrapposti ai vegani e agli animalisti vi sono i gourmet amanti dell’alta cucina, settore in cui il foie gras è uno dei porta bandiera a livello mondiale. D’altronde se eliminassimo dall’alta gastronomia ostriche, aragoste e foie gras, resterebbe ben poco e il settore della cucina di lusso andrebbe in crisi, cosa non da poco.

 

Il mondo di mezzo: gli animalisti gourmet

 

Poi c’è una grossa fetta di consumatori che si trovano di mezzo a questi due mondi, ovvero quelli che si indignano e sono eticamente contrari alle tecniche di allevamento delle oche e delle anatre ai fini della produzione del foie gras ma che non vorrebbero fare a meno delle sensazioni che il foie gras è in grado di suscitare al palato. E allora come fare?

La soluzione è arrivata e si chiama faux gras by Gaia, un falso grasso completamente vegetale e biologico, tra i cui ingredienti figurano anche champagne e tartufo. Il risultato è una crema compatta della stessa consistenza del vero foie gras francese, identico colore e simile profumo. In bocca la scioglievolezza e il delicatissimo sapore fa quasi dimenticare che si sta assaporando un falso grasso.

Salvi gli animali, dunque, dalla tortura dell’ingozzamento forzato, salve le papille gustative. L’alta cucina e i grandi chef stellati continuano a preferire il vero foie gras, chissà ancora per quanto.