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L’aglio è ricco di proprietà antibatteriche

L’aglio piace o non piace! Ma uno studio scientifico ha dimostrato i suoi importanti benefici come antibatterico naturale…

Mia nonna me l’ha sempre detto di mangiare l’aglio crudo, perché faceva bene al sangue e faceva andar via il raffreddore.

A distanza di molti anni, in cui ho alternato cieca credenza a queste parole a un completo rifiuto in difesa della scienza medica, ho trovato pochi giorni fa che uno studio ha dato credito scientifico al pensiero di mia nonna.

Infatti, fin dai tempi antichi, l’aglio è sempre stato considerato come un rimedio da utilizzare per scopi medici.

E ora torna in auge, grazie ad una recente scoperta che ne decanta le proprietà antibatteriche. Insomma, non solo un alimento, ma anche e soprattutto una sorta di farmaco naturale a tutti gli effetti.

Valido alleato per contrastare, tra gli altri, tosse, mal di gola e raffreddore.

Ma da dove derivano tutte queste virtù curative dell’aglio?
Gli studiosi in questione, ha analizzato parte degli elementi che lo compongono, trovando la risposta nel suo “cuore”.

Essenzialmente, si tratta di una sostanza, l’ajoene, che è in grado di sconfiggere anche i batteri più resistenti.

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“L’ajoene contenuto nell’aglio impedisce ai batteri di produrre una particolare tossina in grado di distruggere i globuli bianchi presenti nell’organismo” commenta Tim Holm Jakobsen, uno dei ricercatori danesi impegnato in questo studio.

“I globuli bianchi sono indispensabili, poiché giocano un ruolo cruciale nel funzionamento del sistema immunitario, non soltanto proteggendoci dalle infezioni, ma anche annientando i batteri stessi. Le infezioni aggressive e multi-resistenti – spiega Jakobsen – costituiscono un problema sempre più grave in tutto il mondo. I batteri stanno sviluppando la resistenza ai farmaci ad una velocità allarmante. Per questo motivo è urgente individuare nuove soluzioni al problema”.

L’ajoene risulta in grado di supportare e migliorare i trattamenti basati sugli antibiotici convenzionali.

“Da un punto di vista tecnico, l’ajoene agisce bloccando il sistema di comunicazione dei batteri (conosciuto come Quorum Sensing), che viene utilizzato per vari scopi, compresa la creazione di infezioni.”

“Per ottenere dei risultati? Beh, sarebbe necessario mangiare circa 50 teste d’aglio al giorno“, ha concluso il ricercatore danese.

 

(fonte: FreshPlaza  foto: redazione)

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